IL  PROGETTO  FORMATIVO

 

MODALITA'

Nell'ambito del miglioramento personale ed organizzativo, i corsi di formazione rivestono un valore particolare, dal momento che i partecipanti hanno la possibilità di apprendere operativamente le diverse tecniche dei modelli di riferimento e sperimentarne così l'efficacia in una diversa prospettiva e con maggiore consapevolezza.

La formazione strategica, concentrandosi sui processi più che sui contenuti, può essere definita come un "insegnare a cambiare", e quindi non significa solo trasmettere nuove conoscenze, bensì far acquisire alle persone nuovi strumenti teorico-applicativi che permettono loro di cambiare in modo concreto le proprie modalità di comunicare e relazionarsi nel mondo.

E’ da rilevare l’importanza della differenza tra ‘capire‘ (acquisire mentalmente) e ‘com-prendere’ (inglobare in sé - fisiologico) poiché, è un'antica illusione degli esseri umani il fatto che “se io capisco una cosa potrò cambiarla”, ma ogni giorno abbiamo prove contrarie.

Non la cognizione (mentale) ma la percezione (emozionale) fa agire un comportamento (fisico/fisiologico) che produrrà il cambiamento.

I corsi procedono quindi dall'esperienza diretta alla competenza operativa. I partecipanti sono invitati a 'fare' delle cose e a conoscerle proprio attraverso questo fare (imparare facendo). Questo processo rende possibile l'emergere di nuove abilità, poiché si tratta di un'applicazione 'contestualizzata' e non astratta in modo che l’utente individua i rispettivi campi di applicazione personali.


CONTENUTI

La Formazione Propedeutica si svolge in 20 serate suddivise in due parti:

La prima parte teorico-esperienziale si propone di far acquisire ai partecipanti:

*  le conoscenze relative alle caratteristiche e agli assiomi fondamentali della comunicazione-relazione umana,
     nonché le competenze e la capacità di lettura e di individuazione delle dinamiche relazionali all'interno delle famiglie, dei gruppi e sistemi.
*  le conoscenze relative alla “pragmatica della comunicazione”, e la comunicazione all’interno delle famiglie, coppie, gruppi e sistemi.
*  la capacità di rilevare i comportamenti disfunzionali nell'ambito del proprio contesto in modo da poter intervenire.

La seconda parte pratico-esperienziale si propone di far acquisire ai partecipanti le conoscenze:

*  dei problemi di comportamento nei contesti familiari ed educativo-assistenziali, evidenziando attraverso quali modalità si fanno e si
     mantengono i problemi, indicando quali possono essere le possibili strategie e tecniche d'intervento per la risoluzione
     dei problemi comunicativo-realzionali.
*  degli stili e forme di comunicazione persuasiva per l'intervento correttivo e di cambiamento.
*  della gestione della relazione efficace e della comunicazione strategica all’interno delle famiglie, gruppi e sistemi.


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